Accesso anticipato · in costruzione
La matematica non dovrebbe essere il posto dove tuo figlio impara a dire: «Non sono capace.»
Matthy capisce perché sbaglia e gli mostra il passaggio che manca, invece di dargli la risposta. Così impara a ragionare, non a copiare.
Ecco la differenza
Quando sbaglia, «sbagliato» non basta
Un errore non è da cancellare: è un indizio su ciò che non è ancora chiaro.
3 cestini, 4 mele in ognuno. Quante mele in tutto?
3 × 4 = ?
Due bambini, due risposte sbagliate. Secondo te, perché?
Tocca una risposta per vedere la differenza.
Un’app qualunque
«Sbagliato. Riprova.»
Cosa nota Matthy
Ha sommato 3 + 4, invece di contare 3 gruppi da 4.
Cosa gli dice Matthy
«Non sommare i cestini e le mele: conta 4 mele, per 3 volte.»
Prova anche l’altra risposta: l’app dice la stessa cosa, Matthy no.
Un’app qualunque
«Sbagliato. Riprova.»
Cosa nota Matthy
Ha capito i gruppi, ma contando ne ha saltato uno.
Cosa gli dice Matthy
«Ci sei quasi! Hai saltato un cestino. Toccali uno alla volta mentre conti.»
Prova anche l’altra risposta: l’app dice la stessa cosa, Matthy no.
Stesso esercizio, due errori diversi, due risposte diverse.
E se lo stesso errore torna, Matthy non ripete la spiegazione più forte: gli mostra l’idea in un altro modo.
Come funziona
Una lezione non si guarda: si fa
-
I
Vede
12 biscotti compaiono sullo schermo. Una voce chiede: «Come li mettiamo in 3 piatti, tutti uguali?»
-
II
Fa
Li trascina uno per uno nei piatti. Se un piatto ne ha di più, se ne accorge da solo.
-
III
Capisce
Solo allora arriva il simbolo. Non è una regola da ricordare, ma qualcosa che ha appena fatto.
E se sbaglia, Matthy capisce perché.
Segue il programma italiano
Si parte dalla scuola primaria e si allarga una parte alla volta: un cammino in cui ogni idea prepara la successiva.
Tu vedi cosa ha capito
Quali idee padroneggia, quali sono fragili, quale errore ripete. Non voti: un percorso.
«Ha capito la moltiplicazione, ma con i numeri grandi torna all’addizione ripetuta.»
Nota dell’insegnante · esempio
Chi c’è dietro
La didattica viene prima
Ogni lezione nasce da un progetto didattico preciso: non chiediamo a un’AI di inventare un corso.
Dott.ssa Lidia Volpe
Laureata magistrale in Matematica · specializzata in didattica della matematica
«Il problema quasi mai è la capacità. È un passaggio che nessuno gli ha mostrato nel modo giusto.»
Leggi la sua storia
Da anni insegno e racconto matematica a studenti di età diverse. E c’è una cosa che continuo a vedere: molti ragazzi che dicono «Non sono bravo in matematica.» — quando inizi a lavorare con loro scopri che molto spesso non manca affatto la capacità.
Manca qualcosa prima: un concetto mai davvero capito, una regola imparata senza sapere perché funzionasse, un passaggio saltato anni prima. Poi vedono quell’idea e dicono: «Ah. Ma allora era questo?»
È quel momento che voglio portare dentro Matthy. Ogni lezione nasce da un progetto didattico preciso: non chiediamo a un’AI di inventare automaticamente un corso. La didattica viene prima.
La piattaforma è di Marco Bianchi, sviluppatore software: si occupa di infrastruttura, dati e sicurezza, perché le lezioni si aprano in un istante su qualsiasi dispositivo.
Sicurezza e privacy
Pensato davvero per un bambino
Niente pubblicità
Nessun banner, nessun acquisto a sorpresa. Il suo tempo serve a imparare, non a vendergli qualcosa.
Niente chat con sconosciuti
Matthy non è un social. Tuo figlio parla solo con le sue lezioni.
La sua voce non viene conservata
Se risponde a voce, la registrazione serve solo a capire la risposta. Poi viene eliminata, e con lei la trascrizione.
Decidi tu
L’account è della famiglia e lo gestisci tu. Per il suo profilo basta un nome o un soprannome.
Le domande che probabilmente ti stai facendo
1 Quanto costerà?
Una piccola fee mensile, meno di un abbonamento Netflix. L’importo esatto lo comunicheremo prima dell’apertura: chi è nella lista lo saprà per primo.
2 Quando sarà disponibile?
Stiamo costruendo le prime esperienze. Non vogliamo promettere una data soltanto per creare urgenza. Chi è nella lista sarà avvisato per primo.
3 Per quali classi?
Partiremo dalla scuola primaria, con il curriculum italiano come riferimento, e allargheremo il percorso progressivamente. Chi entra nella lista ci aiuterà a capire quali classi e argomenti sviluppare per primi.
4 Perché non una lezione privata o un’AI generica?
Non sono alternative: possono convivere. Un’AI generica spesso dà subito la risposta e non è pensata per i bambini. Una lezione privata è preziosa, ma si paga a ore e serve un adulto presente. Matthy è sempre disponibile e punta a far ragionare tuo figlio da solo.
5 Quali dati salvate?
Quali idee ha capito e quali errori fa, come numeri e risultati. Mai quello che scrive o dice: la voce, se usata, viene eliminata subito dopo aver capito la risposta. Per usare questi dati anche per migliorare Matthy chiediamo prima il tuo permesso: se lo ritiri, li cancelliamo. Dettagli nell’informativa privacy.
Accesso anticipato a Matthy
La prossima volta che dirà «non ci riesco», aiutiamolo ad aggiungere una parola: ancora.
Sarai tra i primi a provare Matthy e ci aiuterai a scegliere da quali classi e argomenti partire.